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bosco di gioia_storia

Il primo vero interesse e la prima vera apertura dell'ex vivaio Fumagalli hanno la loro origine dall’incontro tra Controprogetto, i rappresentati dei comitati cittadini di via Algarotti e dei “Mille” e alcune associazioni ambientaliste. L'idea comune e condivisa è quella che il parco debba essere restituito ai cittadini e aperto al pubblico.
Dopo una fase di autoformazione sul progetto Garibaldi-Repubblica e dopo aver ricostruito la situazione legale del parco, la sua storia, è stato effettuato un primo sopralluogo ed un censimento degli alberi. Ribattezzato “Bosco di Gioia”, l'ex vivaio Fumagalli è in realtà un patrimonio attualmente abbandonato: un'area che è di fatto già un parco e che potrebbe essere fruibile dalla popolazione con alcuni semplici interventi viene tenuta chiusa. Inoltre i suoi alberi, alcuni dei quali più che centenari, verranno tutti abbattuti.
Per promuovere questa visione Controprogetto ha proposto di organizzare un evento all'interno dell'area per mostrarla finalmente al quartiere. La preparazione è durata circa un mese durante il quale i partecipanti all'assemblea hanno comunicato l'apertura del parco tramite i loro canali interni e la stampa.
Per l'evento Controprogetto ha operato su diversi ambiti:
_Ideazione della grafica per i cartelli che sono stati esposti nel parco durante l'iniziativa.
_Elaborazione dei testi di informazione sull progetto Garibaldi Rrepubblica.
_Realizzazione, Stampa e diffusione di volantini e manifesti.
_Progettazione e realizzazione di un set di panchine per il parco costruite all' interno del laboratorio di falegnameria.
_Recupero e restauro di sedie e tavoli usati che sono andati ad aggiungersi al panorama del bosco.
_Recupero, in collaborazione con Legambiente, di materiali per la riqualificazione del terreno il loco nel corso dell'apertura.
_Realizzazione con materiali di recupero dell'abbellimento  e illuminazione di alcune aree del parco.
L'evento è iniziato nel primo pomeriggio per terminare a sera inoltrata. Dopo una prima fase di allestimento è seguito un periodo di partecipazione attiva dei visitatori alla riqualificazione del terreno con pale e zappe.
Nel corso del pomeriggio sono state raccolte firme contro il progetto dal comitato di via Algarotti. A sera è seguito un concerto nel centro del parco. Durante tutta la durata dell'iniziativa Controprogetto ha anche gestito un punto di ristoro-bar le cui entrate sono state dedicate a un (parziale) rimborso spese.
Oggi la situazione del Bosco di Gioia è risaputa. Purtroppo neanche l' evento di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con Elio e le Storie Tese, Zelig e Claudio Bisio e grazie soprattutto all’ostinazione di Paolo Macchi del comitato di via Algarotti e di Rocco Tanica, che avevano digiunano per giorni per protesta in un camper davanti alla sede della regione di via Pola sono serviti a salvare gli alberi.


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